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Un gesto semplice, quasi intimo, un abbraccio, un accorgimento costruttivo/tecnologico essenziale, una combinazione di prodotti esistenti, già in produzione su scala industriale e di facile reperibilità per la creazione di un elemento colonizzatore, di un gadget dalla portata urbana. Il proposito è la realizzazione di un tool (strumento) strettamente cooperante col contesto ambientale nel quale va ad inserirsi, di una simbiosi tra animato e inanimato, tra materia artificiale e naturale: l’oggetto vive dell’albero e solo con l’albero. I bassi costi di realizzazione, la semplicità e la sostenibilità dei materiali, fanno del prodotto un ideale strumento per un parco naturale quale quello delle Gole del Sagittario, ma allo stesso tempo atto a contaminare ovunque spazi di verde urbano ed extraurbano, naturale o antropizzato. Il primo principio generatore è quello basilare della mensola appesa, lo stesso adoperato dagli indigeni durante la raccolta del cocco, ma con un espediente tecnologico in grado di garantire stabilità al sistema. Il secondo è quello del modulo, dell’elemento semplice, ripetibile e addizionabile, personalizzabile. La sua natura di appoggio associata alla facile trasportabilità rende il sistema performante per qualsiasi tipo di utilizzo. All’interno del parco esso è gadget-ricordo da vendere ai visitatori già dal loro ingresso, pensato e realizzato con il contributo degli artigiani locali e personalizzabile con loghi di enti, sponsor, informazioni e messaggi; facile sistema per pic-nic; espositore necessario per la vendita di essenze floreali autoctone, ma anche comodo tavolino sul quale disporre brochure informative e cartoline ricordo; pronto sgabello per i musicisti durante un concerto nel bosco; mangiatoia e posatoio per uccelli… All’interno del paese o lungo i percorsi che ricondurranno ad esso può essere utilizzato per allestire un classico mercato settimanale o giornaliero dove vendere i tanto famosi prodotti locali; o anche solo per fermarsi a leggere un buon libro all’aperto e col paesaggio a noi più consono. Un sistema duttile alla fantasia umana, dunque, la cui unica volontà è quella di volere vivere accanto un albero.

Anno

2006


Team di lavoro

Andrea Cingoli (concept & development)
Paolo Emilio Bellisario (concept & development)


Cliente

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